ORIGINI E APPRODI Storie a colori e in bianco e nero di maternità e adolescenze erranti

RACCONTAMI Origini e Approdi 8 maggio

17 aprile – 8 maggio 2019 TheArtLand, Fabbrica del Vapore

ORIGINI E APPRODI Storie a colori e in bianco e nero di maternità e adolescenze erranti

Una mostra realizzata e curata da RACCONTAMI con Acea Onlus

Illustrazioni di Anna Carbone, Diana Ejaita, Irene Fioretti, Giovanna Maltese, Amalia Mora, Michela Nanut, Ninamasina, Anita Pouchard Serra e Daniela Tieni.

Inaugurazione
16 aprile, ore 18.00

Questa mostra è l’unione di tre lavori. Il primo – Storie illustrate di minori migranti – nato nel settembre 2017 dalla collaborazione tra RACCONTAMI e l’illustratrice Michela Nanut per raccontare il progetto “Il Faro” che Terre des Hommes Italia porta avanti in Sicilia dal 2011 offrendo sostegno psicologico alle famiglie con bambini e ai minori stranieri non accompagnati; il secondo – Origini e approdi – realizzato alla fine del 2018 con la scuola media Pertini di via Boifava a Milano, invitando i ragazzi a riflettere sulle loro origini e a farsi poi ritrarre con un oggetto che per loro rappresentasse “casa” e un terzo, esposto qui alla Fabbrica del Vapore per la prima volta, che vuole raccontare cosa significa essere madre e crescere dei figli in un paese straniero.

Quest’ultimo – composto dai ritratti fotografici di Mirko Cecchi e le illustrazioni di nove artiste – potremmo forse chiamarlo, riprendendo un vecchio titolo di Oriana Fallaci, Penelopi alla guerra, perché leggendo i racconti delle donne ritratte ci si rende subito conto che sono protagoniste di vere e proprie Odissee.

Rumesha, Wilma, Ivon e le altre sono donne che hanno lasciato Itaca, a volte anche contro la loro volontà, ma che hanno sempre trovato la forza di sconfiggere i ciclopi. Donne ambiziose, libere, coraggiose, arrivate da altri continenti o da paesi vicini, donne che crescono i figli con l’aiuto di un computer che tutte le sere le porta nel salotto della loro casa, donne che a volte sono stanche e non ce la fanno più, donne che si sono liberate di un modo di educare che non gli apparteneva, donne che non si preoccupano di un raffreddore perché attendono momenti molto più complessi da affrontare assieme ai loro bambini.

Penelopi alla guerra è il proseguimento ideale dei due lavori precedenti che avevano come protagonisti gli adolescenti e mira ancora una volta, con un linguaggio diverso dal classico reportage, a invitare chi guarda ad andare oltre la bellezza oggettiva delle immagini che ha davanti per comprendere a fondo le vite delle protagoniste. Per ritrovarsi nelle loro testimonianze e capire che essere madre, o padre, e prima ancora figlio o figlia, poco ha a che vedere con il luogo in cui si nasce. Le dinamiche famigliari, le ribellioni, i conflitti, i desideri soffocati o incompresi così come le rappacificazioni, le nostalgie, i rimpianti, si verificano in ogni famiglia (parola mai così tanto dibattuta) e ci accomunano più di quanto immaginiamo.

Il nostro desiderio è che anche questo nuovo progetto possa raggiungere quante più persone possibili e contribuire a frenare la deriva insensata e violenta che sta prendendo la nostra società.

RACCONTAMI è una realtà multidisciplinare fondata dalla giornalista Claudia Bellante e dal fotografo Mirko Cecchi dedicata alla creazione di nuove forme di narrazione del sociale. Il progetto “Penelopi alla guerra” ha visto la meravigliosa partecipazione delle illustratrici Anna Carbone (The Chic Fish), Diana Ejaita, Irene Fioretti, Giovanna Maltese, Amalia Mora, Michela Nanut, Ninamasina, Anita Pouchard Serra e Daniela Tieni.

AceA Onlus, associazione di volontariato, dal 1993 agisce a Milano attraverso azioni di formazione e sensibilizzazione per la difesa dei beni comuni e dei diritti umani, promuovendo stili di vita solidali e consumi etici, e offrendosi come sostegno al talento e alle ricerche creative delle nuove generazioni.

In occasione dell’inaugurazione della mostra, Cherin, Mariam, Victori, Ivan, Sara, Ahmed e Paolo, alcuni dei ragazzi della scuola media Pertini, presenteranno un’esibizione sulle loro storie realizzata durante un laboratorio a cura di Lyra Teatro.

La mostra è realizzata nell’ambito del bando Spazi al Talento di Comune di Milano – Fabbrica del Vapore e del progetto YEA – Youth Empowerment Academy; con la collaborazione di Lyra Teatro, PluriVersi e Terre des Hommes Italia.

Si ringraziano le docenti Cristiana Crea, Mariangela Libri, Annamaria Caravelli, Sonia Russo, Nunzia Spadaro, Valentina Provera, Marina La Porta, Mariateresa Sommacal e le classi 1D, 1F, 1G, 2A, 2F, 2G, 3B, 3C, 3D, 3E, 3F delle Scuole Medie S. Pertini.

Dove
TheArtLand,
Fabbrica del Vapore
Via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano
Metro: M5 (Monumentale), M2 (Garibaldi FS), Tram: 10 – 12 – 14 (Monumentale / Via Bramante)

La mostra sarà aperta tutti i giorni dal 17 aprile all’8 maggio, dalle 10.00 alle 18.00 a ingresso libero.
Chiusa il 25 aprile e l’1 maggio

RACCONTAMI
www.raccontami.org
info.raccontami@gmail.com

AceA Onlus
Via Federico Confalonieri 3, Milano
www.aceaonlus.net
consumietici@gmail.com

calciopregiudizi

 

*La premiazione sarà aperta al pubblico, fino a esaurimento posti*

Prenotazione consigliata: biancafrassoacea@gmail.com

 

Martedì 5 febbraio 2019 – ore 17.00

TheArtLand/Lotto 10 – Fabbrica del Vapore

Via Procaccini 4, Milano

 

XXII Premio l’Altropallone

Gianni Mura, Milly Moratti, Damiano Tommasi, Gianni Di Domenico premiano Sara Gama.

Grinta e determinazione, consapevolezza del suo ruolo nello sport e nella società. Sara Gama è una bella bandiera, e per questo a lei va l’Altropallone.

“Donne che giocano a calcio, c’è ancora molto da fare, ma le cose stanno cambiando. Cambiare regole e modi di pensare, battere luoghi comuni e pregiudizi. Oggi i ragazzini vedono sui campi di calcio ragazze che si allenano come loro, che giocano come loro, gioiscono, vincono e soffrono come loro.”

Sara Gama, 15 dicembre 2018

 

X Premio sPace, Sport per la Pace

Gian Marco Duina e Noemi Riccobene premiano St. Ambroeus Footbal Club.

Il St.Ambroeus F.C. lo fa col pallone. Nome meneghino, sangue misto.

“In un contesto interetnico è di fondamentale importanza che qualcuno si dedichi all’esplorazione e al superamento dei confini: attività che magari in situazioni di tensione e conflitto assomiglierà al contrabbando, ma è decisiva per ammorbidire le rigidità, relativizzare le frontiere, favorire l’interazione.”

Alexander Langer

 

verticale agg

Scorta Mediatica per Giulio Regeni

La ricerca della verità e il suo diritto, il diritto alla difesa e la sua tutela, la giustizia come dovere: sfide deontologiche ed etiche che devono essere combattute da tutti.

1 febbraio 2019 – ore 18,30
Fabbrica del Vapore
Via Procaccini 4, Milano
Sala Messina II

Iniziativa aperta al pubblico su prenotazione.

Nonostante siano trascorsi tre anni dalla sua scomparsa, le indagini si trovano ad un punto morto determinato dall’assenza di collaborazione da parte egiziana e dalle oggettive difficoltà a svolgere un’indagine in Egitto. La cronaca intorno alla vicenda di Giulio e a coloro che ne sono coinvolti si arricchisce di giorno in giorno di episodi vergognosi e sconfortanti. Si pensi al recente accanimento giudiziario nei confronti di Amal Fathy, moglie del consulente legale in Egitto della famiglia Regeni, Mohamed Lotfy, condannata a due anni di carcere, che sconta l’unica colpa di essere coniugata con chi da tre anni di batte eroicamente per trovare Verità per Giulio. Si pensi alle intimidazioni ai danni dello stesso Lotfy, da parte di personale della National Security di Nasr City e per le quali è stata presentata denuncia alla Procura di Roma. Si pensi a tutti gli attacchi e gli sviamenti delle indagini, ai ricatti diplomatici messi in campo dalle autorità egiziane in questi anni. Se la risposta dell’Italia e dell’Europa all’Egitto non sarà forte, il peso di questi fatti ricadrà anche su di noi, acuirà le crepe di una società che vive nell’incertezza, in cui sempre più frequentemente la soppressione dei principi inscritti nella Carta Universale dei Diritti dell’Uomo resta impunita.

Nell’ottobre 2017 la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Amnesty International Italia e Articolo 21 hanno lanciato l’appello all’istituzione di una Scorta Mediatica per Giulio Regeni. Essa agisce attraverso l’arma dell’informazione, per proteggere Giulio da attacchi e offese alla sua dignità, alla sua storia, alla sua morale. La Scorta mira a mantenere alta l’attenzione verso un episodio irrisolto, specchio in realtà di una prassi diplomatica diffusa, in cui gli interessi economici e politici hanno la priorità su quelli umanitari. Tenendo a galla una memoria dolorosa e scomoda, la Scorta si fa portavoce del desiderio di verità, che è diritto irrinunciabile per Giulio, i suoi cari e chi li difende, oltre che dovere, obbligo inderogabile per chi informa.

Torniamo a parlarne, in questa sede, in presenza del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala; dell’avvocato Alessandra Ballerini, che dal principio lotta sul fronte legale insieme alla famiglia Regeni; di Silvia Belloni, Consigliera dell’Ordine degli Avvocati; di Alessandro Galimberti, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti e di altri membri e sostenitori della Scorta Mediatica, per dimostrare che, a fronte di un dolore che non potrà mai essere risanato, il sostegno della collettività alla famiglia Regeni non si è affievolito. Rivolgendosi in particolar modo ai membri dell’Ordine degli Avvocati e dell’Ordine dei Giornalisti, l’iniziativa vuole infine accendere la riflessione rispetto ai doveri deontologici di coloro che hanno fatto dell’informazione e della difesa della giustizia il loro mestiere, nella consapevolezza che l’azione diplomatica, legislativa e politica passa dall’impegno e dal rigore etico dei singoli soggetti, garanti dell’informazione e rappresentanti delle Istituzioni.

1 febbraio 2019 – ore 18,30
Fabbrica del Vapore
Via Procaccini 4, Milano
Sala Messina II

Intervengono:

Paola Deffendi e Claudio Regeni
Giuseppe Sala, Sindaco di Milano
Alessandra Ballerini, Avvocato della Famiglia Regeni
Silvia Belloni, Consigliere Ordine degli Avvocati di Milano
Alessandro Galimberti, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia
Cristina Cattafesta, attivista per i diritti delle donne
Gherardo Colombo, Magistrato

Danilo De Biasio, Direttore del Festival dei Diritti Umani

Moni Ovadia, attore, autore e musicista

 

Modera:

Paolo Maggioni, giornalista RAI News

Coordinamento:
Michele Papagna, Presidente AceA Onlus/Direttore Consumietici.it
Iniziativa promossa da
Gabinetto del Sindaco di Milano
in collaborazione con
AceA Onlus e Festival dei Diritti Umani
inserita all’interno del progetto
Y.E.A. Youth Empowerment Academy
nell’ambito del progetto
Spazi al Talento, Comune di Milano e Fabbrica del Vapore

Si ringrazia Mauro Biani per l’illustrazione

Evento formativo riconosciuto dall’Ordine degli Avvocati di Milano e dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. È necessario accreditarsi presso il proprio Ordine e inviando, in aggiunta, una e-mail all’indirizzo sotto indicato.

Iniziativa aperta al pubblico su prenotazione.

Info e prenotazioni:
biancafrassoacea@gmail.com
tel. 0284259130

 

Premio Federico Ceratti

Il “Premio Federico Ceratti” nasce nel 2013 per dare fiducia al talento “costruttivo” dei giovani.
Rivolto agli under 35 della Lombardia la prima edizione ha visto due vincitrici e una menzione speciale per la nascita di un’Associazione.

  • Francesca Albertoni con il progetto “Voids Activator” – PRIMO PREMIO
  • Sara Pessina con il progetto “21 gradi costanti” – SECONDO PREMIO
  • Hans Peter Sacramento “Cooperéscion” – MENZIONE SPECIALE

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Il “Premio Federico Ceratti” è un riconoscimento concreto per lo sviluppo dei talenti e di ricerche creative nelle giovani generazioni, al loro diritto ad una educazione e ad uno spirito critico fondamentali per costruire il futuro ed è rivolto ai tanti giovani di tutto il mondo che vorrebbero esprimere le loro potenzialità ma che non sempre possono farlo.

 

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